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Il Mundaneum, soprannominato Google di carta dal giornale Le Monde, centro d’archivio e spazio espositivo eccezionale, raccoglie circa 12 milioni di schede bibliografiche. 

Nell'epoca del tutto in digitale, il Mundaneum iscritto nel registro "Memoria del Mondo" dell'Unesco raccoglie 12 milioni di schede del repertorio bibliografico universale e potrebbe allineare 6 km di documenti! E' in Belgio, in Vallonia, un luogo originale che riflette sulle origine di questa rivoluzione comparabile all'invenzione della stampa nel XV secolo.

Il Mundaneum riceve il marchio "Patrimonio europeo" nel 2016 per il suo ruolo nella costruzione europea attraverso un ideale comune: la pace arriva dalla cultura. Alla luce della rivoluzione digitale, il Mundaneum si pone quale centro della cultura numerica e luogo di sperimentazione che coniuga patrimonio e innovazione tecnologica. E' alla base della scienza dell'informazuone attuale ed è considerato come un precursore dei motori di ricerca Internet. Nel 2012 ha stretto una partnership con il motore di ricerca mondiale Google. 

Il Mundaneum: un po' di storia  

L'origine del Mundaneum risale alla fine del XIX secolo. Fu creato su iniziativa di due giuristi belgi, Paul Otlet, padre della documentazione et Henri La Fontaine, premio Nobel per la Pace nel 1913. Il progetto prevedeva la raccolta e la creazione di un indice del "sapere del mondo".

Il Mundaneum diventa così un centro di documentazione a carattere universale e fu, durante la prima metà del XX secolo, la culla di istituzioni internazionali umaniste. Oggi è considerato il primo motore di ricerca della storia, soprannominato "Google di carta"!

Il Mundaneum in pratica

Il Mundaneum organizza esposizioni e conferenze legate al suo eccezionale patrimonio: un’importante eredità di documenti composti

  • dal repertorio bibliografico universale iscritto nel registro Memoria del Mondo dell'UNESCO 
  • dal Museo Internazionale della Stampa 
  • dagli archivi personali dei fondatori 
  • dai fondi dedicati all'anarchia, al femminismo e al pacifismo  
  • da libri, manifesti, fotografie, cartoline, ecc.  

Il centro d'archivio dispone, dal 1998, di uno spazio espositivo la cui scenografia è stata creata da François Schuiten e Benoît Peeters.

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