Esplorare la Route Napoléon in Vallonia vi permetterà di visitare in pochi giorni diverse città storiche e di scoprire uno straordinario patrimonio architettonico, culturale e paesaggistico.

Inoltre lungo la Strada di Napoleone avrete anche la possibilità di ammirare ben 3 siti appartenenti al Parimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO.

Percorriamo insieme l'ultima delle strade imperiali: si parte!


Hestrud: la porta d'ingresso di Napoleone in Vallonia

Fu in questo piccolo villaggio della frontiera tra Francia e Belgio che Napoleone Bonaparte, passando sopra un piccolo ponte, fece un insolito incontro che è entrato a fare parte dei più famosi aneddoti storici.

Abbarbicato sul fianco di una collina che domina la valle del Thure, un affluente del Sambre, Hestrud è un pacifico paesino francese di frontiera. È situato a metà strada tra Avesnes e Beaumont, e un ponticello scavalca il corso d'acqua che lo lambisce. Hestrud è diventato famoso a causa dell'incontro che l'Imperatore dei francesi fece con un giovane abitante alquanto audace.

Napoleone si fermò nei pressi del ponte per abbeverare il suo cavallo. Siccome il condottiero amava farsi riconoscere dal popolo, chiamò un giovane che rispondeva al nome di Cyprien-Joseph Charlet, e lo interrogò per vedere cosa sapesse su di lui. Sicuro di sé, il ragazzo rispose che sapeva benissimo chi fosse Napoleone, e aggiunse: “Voi credete che la vittoria segua sempre i vostri passi, ma essa passa e sparisce come l'acqua di questo ruscello. Al Vostro posto io resterei tranquillamente a casa, perché domani la vostra stella impallidirà sicuramente.”

Una piccola lapide posta sulla riva del fiume rievoca questo episodio, che ebbe luogo il 14 giugno 1815.


Beaumont: bivacco ai piedi della Torre Salamandra

Beaumont è un punto d'accesso privilegiato per gli eserciti che vogliono invadere il Belgio. Napoleone e le sue truppe eressero qui il loro primo accampamento, il 14 giugno 1815.

Questa città è situata poco più di 8 km a sud di Hestrud, e possiede ancora numerose tracce delle sua fortificazioni medievali. Una di queste si chiama Torre Salamandra (in francese Tour Salamandre): alta 34 m e risalente al XI secolo, oggigiorno ospita un piccolo museo di storia locale.

Fu proprio ai piedi della Torre Salamandra che Bonaparte fece installare il bivacco del suo esercito. Lui invece passò la notte nel Castello Caraman-Chimay, dimora di Maurice Gabriel Joseph Riquet de Caraman, principe de Chimay, che per la cronaca venne nominato barone dell'impero nel 1813.

Alloggiato in una camera del primo piano (l'unica dotata di balcone) Napoleone ricevette una certa signora Leporcq, proprietaria di una stazione di posta, per ottenere informazioni accurate sulle condizioni delle strade che portavano a Charleroi.

Attualmente il Castello Caraman-Chimay è sede di una scuola superiore: una placca impreziosita dall'aquila imperiale, apposta sulla sua facciata, commemora questo episodio.

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I Laghi dell’Eau d’Heure: il litorale vallone

Situati 16 km a sud-est di Beaumont, questi 5 laghi alimentati artificialmente dal fiume Eau d'Heure (affluente del Sambre) formano il più grande specchio d'acqua del Belgio, e costituiscono anche il suo maggior bacino nautico.

Dotato di più di 70 km complessivi di rive, grazie alle quali è stato soprannominato litorale vallone, questo importante centro turistico è un paradiso per gli appassionati di vela, canoa, kayak, immersioni, sci nautico e golf aquatico. Ma non solo: nei 1.200 ettari di boschi e prati che lo circondano si possono praticare anche ciclismo e podismo.

La Diga della Plate Taille dispone di un centro visitatori dove potrete comprendere meglio il funzionamento di questa impressionante struttura e scoprire tutte le fantastiche attrazioni della zona.

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I Laghi de l'Eau d'Heure, il sito dei più grandi laghi del Belgio

Les Lacs de l'Eau d'Heure, Barrage de la Plate Taille in Boussu-lez-Walcourt
Il sito turistico dei Lacs de l'Eau d'Heure offre una natura preservata e il più grande sito nautico del Belgio. ...
 


Castello di Fosteau: il Quartier Generale del generale Reille

È in questo solido edificio del XIV secolo che il generale Reille, comandante del 2° Corpo d'Armata di Napoleone, collocò il suo Quartier Generale.

Il Castello di Fosteau costituisce una massiccia fortificazione: costruito attorno a un grande cortile poligonale, esso è dotato di 7 torri ed è circondato da un fossato oggi prosciugato. Arredato con eleganza, autenticità ma anche modernità, il castello ospita diversi piccoli musei. Le visite avvengono generalalmente in gruppo e su appuntamento.

Qui si potrà accedere anche all'interessante giardino alla francese, all'originale Museo Vivente della Farmacia e alla camera dove soggiornò il generale Reille in persona.

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Castello di Fosteau

Visitare il Castello di Fosteau - Provincia di Hainaut (Vallonia)
Il Castello di Fosteau sorge nella provincia di Hainaut in Vallonia, sopra una collina che domina i prati circostanti.
 


Biercée: la distilleria che produce il Mandarino… Napoleone

Ospitata in un maestoso cascinale, la Distilleria di Biercée produce numerosi liquori, tra i quali il celebre Mandarine Napoléon (che, come suggerisce il nome, è a base di mandarino).

Situata nel villaggio di Ragnies, certificato come uno dei più belli Villaggi della Vallonia, questa distilleria che si trova a pochi minuti di distanza da Thuin è l'unica in Belgio a produrre acquaviti alla frutta. Ha come cornice la Ferme de la Cour (Fattoria della Corte), splendida costruzione a forma di quadrato restaurata in modo superbo. La fattoria possiede ancora una torre-mastio risalente al XIV secolo: essa è ciò che rimane dell'antica corte medievale di giustizia dell'Abbazia di Lobbes, che sanciva le regole di giudizio e le condanne dei delitti.

La Distilleria di Biercée produce la famosa Eau de Villée, il P’tit Péket, la Poire William n°1 e il Mandarine Napoléon, un liquore ispirato all'abitudine che aveva Napoleone Bonaparte di mescolare il cognac con succo di mandarino. È un chimico belga che nel XIX secolo, dopo numerosi tentativi, riesce a inventarne la ricetta e a commercializzarla a partire dal 1892 con l'aiuto della famiglia Fourcroy. Esportato in più di cento Paesi esteri, il Mandarine Napoléon occupa oggi il 15° posto nella classifica dei liquori più venduti nel mondo.

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Thuin: 3 gioielli del Patrimonio UNESCO

Città tra le più antiche della regione, Thuin ha la particolarità di ospitare ben due gioielli del Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO in Vallonia: il suo Beffroi (la torre civica) e la Marche Saint-Roch, che fa parte della Marce folcloristiche dell'Entre-Sambre-et-Meuse.

Thuin si trova a 16 km da Beaumont, un po' fuori dal percorso della Route Napoléon, ma vale sicuramente la pena di fare una piccola deviazione per visitarla. Il suo Beffroi è una torre alta 60 m e risalente al XVII secolo, che assieme agli altri campanili storici di Francia e Belgio è iscritto al Patrimonio Mondiale dell'Umanità. La Marche Saint-Roch è una cerimonia cha ha origini nelle processioni religiose medievali, e che assieme ad altre 14 Marce dell'Entre-Sambre-et-Meuse (l'area compresa tra i fiumi Sambre e Mosa) fa invece parte del Patrimonio Immateriale dell'Umanità.

Comunque, anche se Napoleone non ci ha mai messo piede, la mattina del 15 giugno 1815 Thuin fu teatro di alcuni scontri tra le truppe Francesi e quelle Prussiane.

Ma la Thudinie, ovvero la zona attorno a Thuin, è anche terra d'abbazie e di castelli, di musei dedicati alla navigazione e alla storia del tram, di paesaggi mozzafiato come quello che si affaccia sui giardini pensili.

Inoltre nei pressi di Charleroi, a pochi chilometri da Thuin, potrete visitare il terzo gioiello UNESCO della zona: Bois du Cazier, conosciuto anche come la miniera di  Marcinelle, che dal 2012 fa parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità per il suo valore storico-industriale. A Bois du Cazier si trovano 3 musei: il Museo della Miniera, il Museo del Vetro e il Museo dell'Industria.

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Bois du Cazier - Museo della Miniera, del Vetro e dell'Industria a Marcinelle

Visitare il Bois du Cazier - Museo della Miniera, del Vetro e dell'Industria a Marcinelle (Vallonia)
Situato a Marcinelle, a sud di Charleroi, il Bois du Cazier è un'importante zona mineraria e un sito del patrimonio UNESCO della Vallonia.
 


Fleurus: la città delle tre vittorie Francesi

Situata tra Namur e Charleroi, nei secoli Fleurus è stata teatro di tre grandi battaglie, tutte vinte dai Francesi, che oggi sono ricordate da un monumento eretto ai piedi di un vecchio mulino.

La prima risale al 1° luglio 1690, quando le truppe Francesi del maresciallo de Luxembourg si scontrarono con una coalizione che riuniva quasi tutto il resto d'Europa. La seconda, la più famosa, ha avuto luogo il 26 giugno 1794, quando l'esercito rivoluzionario Francese sconfisse gli alleati Austriaci e Olandesi. La terza avvenne il 16 giugno 1815, 2 giorni prima di Waterloo: la battaglia di Ligny (utima vittoria di Napoleone Bonaparte) si svolse su più fronti, inclusa parte del territorio di Fleurus.

Questa località, situata 14 km a nord-est di Charleroi, conserva ancora alcuni edifici testimoni di quell'ultimo combattimento. Napoleone si fermò nel Mulino Naveau (presso il quale si trova il monumento delle tre vittorie) per studiare la topografia del terreno; nel Castello di Zualart alloggiava il suo Stato Maggiore; la chiesa di Saint-Victor fu utilizzata come ospedale. Il Château de la Paix, dove Bonaparte passò la notte, oggi è sede del Municipio di Fleurus: nel 2015 vi è stata allestita una ricostruzione della camera di Napoleone.

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OFFICE COM. DU TOURISME FLEURUSIEN

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Ligny: l'ultima vittoria di Napoleone

Il nome di Ligny figura su tutti i monumenti dedicati ai grandi successi di Napoleone, compreso l'Arco di Trionfo a Parigi. In effetti questo piccolo villaggio della provincia di Namur, in Vallonia, il 16 giugno 1815 ha fatto da cornice all'ultima vittoria di Bonaparte.

I combattimenti di quel giorno si svolsero anche sui territori di Fleurus, Balâtre, Wagnelée e Saint-Amand, ma Ligny è l'unico luogo passato alla storia, e nessuno sa veramente il perché. Questo paesino che fa parte del comune di Sombreffe ha allestito il Centro Gènéral Gerard - Museo Napoléon, che espone una nutrita collezione di armi, attrezzature militari e altri cimeli del genere, e che è ospitato in una fattoria che è stata davvero testimone di quel celebre scontro.

La Battaglia di Ligny-Fleurus comunque è stata tutt'altro che banale: ad esempio, l'entità delle forze impegnate su questo campo fu simile a quella delle truppe che combatterono la battaglia di Austerlitz. I due schieramenti, ovvero parte dell'esercito Francese e l'esercito Prussiano comandato da von Blücher, mostrarono entrambi grande ostinazione e tenacia, cosa che spiega l'alto numero di vittime.

Ad ogni modo questa vittoria andrebbe ridimensionata, perché di certo non fu totale. Infatti i Prussiani, anche se bloccati al centro dai Francesi e indeboliti dalla perdita di 20.000 uomini, riuscirono a salvare le ali del proprio schieramento e a ripiegare ordinatamente verso Wavre e non verso Namur, cosa che li avrebbe allontanati definitivamente dal fronte.

Questa manovra modificò considerevolmente il corso della Campagna del Belgio, perché Napoleone fu costretto a lanciare al loro inseguimento il contingente comandato dal maresciallo Grouchy, forte di 30'000 uomini.

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SYNDICAT D'INITIATIVE ET TOURISME DE SOMBREFFE

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CENTRO GENERAL GERARD - MUSEO NAPOLEON

CENTRO GENERAL GERARD - MUSEO NAPOLEON
Situato sul sito dell'ultima vittoria di Napoleone, il 16 giugno 1815, il museo napoleonico di Ligny presenta la storia dell'Imperatore e di "1815"...
 


L’Abbazia di Villers-la-Ville: le più belle rovine Cistercensi d'Europa

Situate nei pressi della Route Napoléon in Vallonia, le rovine dell'Abbazia Cistercense di Villers-la-Ville formano un quadro incantevole che ha affascinato i più grandi scrittori romantici, tra i quali persino Victor Hugo. Visitarle è un appuntamento imperdibile per qualsiasi visitatore della regione.

Questo sito eccezionale, dichiarato Patrimonio Maggiore della Vallonia, sorge nella provincia del Brabante Vallone, a poca distanza dalla strada percorsa dalle truppe Napoleoniche nel sud del Belgio. Fondata nel 1147 sotto l'impulso dell'opera di San Bernardo di Chiaravalle, l'Abbazia di Villers-la-Ville ha raggiunto il suo apice spirituale nel XIII secolo, quando arrivò a contare 100 monaci e 300 frati conversi (i confratelli che si occupavano dei lavori manuali e degli affari pratici di un monastero). Durante la Rivoluzione Francese l'edificio fu venduto a un commerciante di materiali da costruzione, che di conseguenza lo smantellò.

Quello che ne rimane comunque testimonia ancora la sua passata grandezza, ed è parte integrante della bellezza di questi luoghi. L'Abbazia di Villers-le-Ville è senza dubbio uno dei più affascinanti monasteri Cistercensi d'Europa, e Victor Hugo utilizzò questo scenario per descrivere alcune ambientazioni del suo capolavoro "I Miserabili". In estate le antiche rovine ospitano spettacoli teatrali, musicali o storici. Inoltre un meraviglioso giardino di piante officinali permette di scoprire e comprendere la storia della farmacia.

Per vivere appieno questa esperienza vi consigliamo di partecipare a una visita guidata dell'Abbazia.

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Abbaye de Villers-la-Ville, patrimonio eccezionale della Vallonia

Venez découvrir l'Abbaye de Villers-la-Ville et ses ruines, dans le Brabant Wallon
L'Abbazia cistercense di Villers-la-Ville con 850 anni di storia, propone visite, attività originali e spettacoli tutto l'anno.
      

 


Les Quatre-Bras di Baisy-Thy: la prima battaglia tra Francesi e Britannici

A Baisy-Thy, villaggio situato a qualche chilometro da Ligny, si trova un crocevia chiamato Les Quatre-Bras (ovvero Le Quattro Braccia). Questo è il luogo dove il 16 giugno 1815 avvenne il primo scontro franco-britannico della Campagna del Belgio: un preludio, in qualche modo, della Battaglia di Waterloo.

Mentre la battaglia franco-prussiana di Ligny si chiuse con una vittoria parziale di Napoleone, quella che si svolse contemporaneamente a Les Quatre-Bras tra Francesi e Britannici finì senza un vero vincitore

Il luogo del combattimento non è mai stato riconosciuto come sito storico, ma ad ogni modo ospita alcuni monumenti, come l'impressionante colonna eretta nel 1890 in onore del duca di Brunswick, caduto mentre tentava di sedare il panico che si era scatenato tra i suoi giovani soldati.

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SYNDICAT D'INITIATIVE DE GENAPPE

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Nivelles: culla dei Carolingi

Situata a 12 km da Les Quatre-Bras di Baisy-Thy, Nivelles mostra fieramente un'antica collegiata in stile ottoniano e tardo-romanico, rammentando ai visitatori che questa città è stata una delle culle della dinastia Carolingia.

Fu infatti Itte d'Aquitania (moglie di Pipino di Landen, borgomastro del palazzo dei re d'Austrasia e antenato di Carlomagno) che fondò nel VII secolo questa abbazia, la quale venne affidata a sua figlia, la futura Santa Gertrude.

Patrticolarmente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la città conserva ancora molte vestigia storiche del suo grande passato, ed è tutt'oggi dominata da Jean de Nivelles, il jacquemart (tipico automa che suona la campana) della collegiata di Santa Gertrude.

Nivelles ospita anche numerose manifestazioni folcloristiche e gastronomiche, che sono legate profondamente alla vita dei suoi abitanti e che le donano un'atmosfera molto particolare.

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OFFICE DU TOURISME DE NIVELLES

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L'Ufficio del Turismo di Nivelles è situato a circa 100 metri dalla Grand Place dove si trova il gioiello della città, la Collegiata Sainte Gertrude.
     


La fattoria di Caillou a Vieux-Genappe: l'ultimo Quartier Generale di Napoleone

È nella fattoria di Caillou, a nord della città di Genappe, che nella notte tra il 17 e il 18 giugno 1815 Napoleone installò il suo ultimo Quartier Generale.

Dopo aver lasciato Fleurus per dare la caccia alle truppe Inglesi, Bonaparte si fermò in questa piccola frazione di Vieux-Genappe, e durante quella sosta regnò un'entusiasmo senza pari.

Il luogo, sebbene sia stato incendiato la sera stessa del 18 giugno, è divenuto oggi un museo dedicato alla gloria di Napoleone. Qui sono esposti straordinari cimeli, come uno dei suoi letti pieghevoli, la sua maschera funebre, una ciocca dei suoi capelli, oggetti personali ma anche numerosi reperti trovati sul campo della Battaglia di Waterloo.

Nel giardino del museo un ossario racchiude i resti dei soldati, che continuano ad essere rinvenuti ancora oggi: ossa umane che, inevitabilmente, si confondono con quelle dei circa 10.000 cavalli morti in quel sanguinoso combattimento.

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Ferme du Caillou, l'Ultimo Quartier Generale di Napoleone

Dernier QG de Napoléon, le lit de l'Empereur
Scoprite la nuova scenografia e la disposizione dell’ultimo Q.G. di Napoleone, museo storico e luogo della memoria dedicato alla battaglia di Waterloo.   ...
 


Il campo della Battaglia di Waterloo

Il campo della Battaglia di Waterloo si estende su poco più di 2.500 ettari di campi, colline e valli (per citare Victor Hugo), a cavallo dei territori comunali di Waterloo, Braine-l’Alleud, Genappe e Lasne.

Circa 300.000 uomini provenienti da quasi tutta l'Europa si sono scontrati qui il 18 giugno 1815, desiderosi di mettere fine a più di 20 anni di guerre. Protetto da una legge di tutela unica nel suo genere, questo luogo porta ancora i segni dell'impressionante combattimento che ha concluso il regno incontrastato di Napoleone Bonaparte.

A Waterloo sono nate molte leggende, e diversi autori romantici sono stati affascinati da questo celebre sito storico, nomi del calibro di Victor Hugo, Walter Scott, Lord Byron, Alexandre Dumas, Stendhal e William Thackeray.

Già all'indomani dei combattimenti il campo della Battaglia di Waterloo è divenuto un luogo della Memoria. È con questo spirito di rispettosa commemorazione che i visitatori arrivano qui, sempre più numerosi, da tutto il mondo.


Collina del Leone e Villaggio del Leone

Lungo il lato settentrionale del campo della Battaglia di Waterloo, tra Braine l'Alleud e Waterloo, sorge la Collina del Leone (in francese Butte du Lion). Tale imponente monumento fu completato nel 1826: formato da un colle artificiale alto 45 m sovrastato da un leone in ghisa del peso di 28 tonnellate, venne eretto in onore del Principe d'Olanda Guglielmo II d'Orange, ferito mentre combatteva a fianco della coalizione anti-napoleonica. Questo impressionante memoriale è anche un simbolo del contributo che il contingente Olandese diede alla vittoria Anglo-Prusssiana su Napoleone.

Sono ormai trascorsi più di 200 anni da quel celebre scontro bellico, avvenuto il 18 giugno 1815. Questo luogo è divenuto un fondamentale polo storico, culturale e turistico della Vallonia, noto anche come Villaggio del Leone (in francese Hameau du Lion), e in occasione del Bicentenario è stato oggetto di importanti lavori di valorizzazione.

Ai piedi della Collina del Leone potrete scoprire il Memoriale 1815, bellissimo museo che con l'aiuto delle più moderne tecnologie scenografiche rievoca la diverse fasi della Battaglia di Waterloo, illustra il suo contesto storico e ne spiega le conseguenze. Il Memoriale 1815 è sepolto sotto la "desolata pianura" (per citare un verso di Victor Hugo), ed è accessibile tramite una rampa il cui muro è ornato da 24 stele in acciaio che commemorano i nomi dei reggimenti che hanno combattuto qui.

Nel Villaggio del Leone potrete ammirare anche il Panorama della Battaglia di Waterloo, grandiosa opera d'arte iscritta nelle liste di salvaguardia dell'UNESCO. Si tratta di un gigantesco dipinto su tela, lungo 110 m e alto 12 m, che raffigura scene del famoso conflitto e che fu inaugurato nel 1912. La tela è montata su una struttura circolare di 35 m di diametro, che lo spettatore osserva da una piattaforma centrale. I giochi prospettici creati dal pittore Luis Dumoulin creano l'illusione della realtà, anche grazie all'aiuto di moderni effetti sonori quadrifonici: il Panorama della Battaglia di Waterloo può essere considerato come un antenato dei media visivi attuali.

Anche diverse fattorie storiche della zona, come quelle di Mont-Saint-Jean e Hougoumont, ospitano scenografie relative ai combattimenti di Waterloo.

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Waterloo: il Museo Wellington (e più di 100 Waterloo in tutto il mondo...)

Fu nella locanda Bodenghien di Waterloo, in Vallonia, che dal 17 al 19 giugno 1815 il Duca di Wellington installò il suo Quartier Generale. È per tale motivo che l'ultimo scontro della Campagna del Belgio di Napoleone è stata battezzata Battaglia di Waterloo, e assieme ad essa 124 località in tutto il mondo portano il nome di questo villaggio situato nella provincia del Brabante Vallone.

Nel suo Quartier Generale Wellington redasse il bollettino della vittoria, usando il nome di Waterloo a scapito di quelli di Mont-Saint-Jean, Plancenoit o Belle-Alliance, più graditi agli altri combattenti della coalizione europea. Ma anche Napoleone finì per chiamare il suo ultimo combattimento Battaglia di Waterloo, donando così fama universale a un piccolo centro nei pressi della foresta di Soignes. Ora quella locanda risalente al 1705 ospita il Museo Wellington, straordinaria esposizione che rievoca non solo le varie fasi della battaglia, esercito per esercito, ma anche le conseguenze che essa ebbe sulla storia europea e mondiale.

Una sala del Museo è dedicata alle 124 Waterloo che sono sparse in tutto il globo. Si tratta di località fondate da veterani britannici ai quali erano stati donati appezzamenti di terreno nelle varie colonie, i quali le battezzarono con il nome della loro gloriosa vittoria. Oggi esistono Waterloo in Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Germania, Ucraina, Sierra Leone, Sudafrica, USA, Canada, Trinidad e Tobago, Antartide e  persino in un piccolo angolo della francese Bretagna....

Di fronte al Museo Wellington sorge la Cappella Reale di Waterloo, costruita nel 1687 in onore di Carlo II di Spagna, nella speranza di fargli ottenere un discendente maschio (che non ebbe mai). Dopo la Battaglia di Waterloo la cappella è stata trasformata in un tempio commemorativo dedicato al Duca di Wellington e ai suoi alleati. I muri della chiesa adiacente sono ornati da numerose lapidi funebri in ricordo di ufficiali e soldati caduti.

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Museo Wellington a Waterloo, museo della Battaglia del 1815

Visitare il Museo Wellington a Waterloo - Provincia del Brabante Vallone (Vallonia)
Il Quartier Generale del Duca di Wellington vi aspetta nel centro di Waterloo. Un antico edificio, oggi museo che presenta un'importante collezione di oggetti che datano dell'epoca della Battaglia. Da questo luogo, il nome alla Battaglia.