Carnevali del Laetare, falò per scacciare l'inverno e Grandi Cavalcate in Vallonia

I Carnevali del Laetare, che sono celebrati a metà della Quaresima, non hanno niente da invidiare ai festeggiamenti del Martedì Grasso. Scoprite con noi queste tipiche manifestazioni del folclore tradizionale della Vallonia!

 

I Carnevali del Laetare in Vallonia

Il Laetare è una festività cristiana (oggi caduta un po' in disuso) che cade la quarta domenica di Quaresima, esattamente 21 giorni prima di Pasqua. Essa prende il nome dalle prime parole pronunciate durante la messa prevista in quella data, cioè Laetare Jerusalem (Rallegrati Gerusalemme). La Domenica del Laetare è un giorno di pausa dai rigori e dalle rinunce tipiche del periodo quaresimale. In Vallonia il Laetere è l'occasione per celebrare bellissimi Carnevali tradizionali.

Il Carnevale dei Blancs-Moussis di Stavelot è conosciuto ben al di là delle nostre frontiere: i suoi figuranti, vestiti di bianco e dotati di maschere dai lunghi nasi rossi, spaventano e attaccano scherzosamente il pubblico con vesciche di maiale gonfiate come palloncini. Il Laetare di Stavelot è così celebre che ha portato i colori del folclore vallone perfino in Cina.

Con il Carnevale del Laetare di Tilff cambiamo non solo località ma anche protagonisti: qui infatti figuranti travestiti da porri invadono la città e danzano attorno al gigante Djôsèf li r'piqueû. I festeggiamenti terminano con la degustazione di una deliziosa zuppa... Ovviamente a base di porri!

I Carnevali della regione delle Tre Frontiere seguono la tradizione renana, come ad esempio il Carnevale del Laetare di Welkenraedt, che si svolge attorno alla figura del Prince Carnaval (Principe Carnevale) e della sua torre di guardia. Questi eventi sono caratterizzati da un grido goliardico comune, “Alaaf!”, che risuona continuamente per le strade.

Molto diverso è il Carnevale dei Chinels di Fosses-la-Ville, con i suoi partecipanti che vestono costumi riccamente decorati e veramente impressionanti. Questi personaggi derivati dalla commedia dell'arte sono dotati di due gobbe, una sul petto e una sulla schiena.

Si cambia ancora con il Carnevale degli Orsi di Andenne. L'orso è il simbolo della città, e il corteo tradizionale termina con il lancio di orsacchiotti di peluche da parte del Re e della Regina del Carnevale.

 

I grandi falò per scacciare l'inverno

Le cerimonie durante le quali il Bonhomme Hiver (Buon Uomo Inverno, o Amico Inverno) viene simbolicamente bruciato in un falò stanno tornando fortemente in auge nel folclore della Vallonia.

La più rinomata tra queste è senza dubbio il Grande Falò di Bouge, nei pressi di Namur, che ha luogo la prima domenica di quaresima, detta anche la Dimanche des Brandons (Domenica delle Torce). Attualmente sono allestiti non meno di 7 roghi, tutti visibili solamente da Bouge.

Anche altre località bruciano il Bonhomme Hiver: come ad esempio Gozée, oppure Vierves-sur-Viroin dove sul falò viene arso il leggendario personaggio Johan Simon, davanti alla folla e con l'accompagnamento di una banda musicale.

 

Le Cavalcate

Altrettanto folcloristiche e tipiche di questo periodo sono le Cavalcades (Cavalcate), caratterizzate da carri trainati da cavalli. Le Cavalcate si inseriscono tra i vari Carnevali per l'uso di costumi e maschere, per i cortei con carri allegorici, per la presenza di giganti e altri personaggi leggendari, e per le Soumonces (danze eseguite per strada, come accade nel Carnevale dei Gilles di Binche.

Alcuni esempi di questa celebrazione sono la Grande Cavalcata di Herve, in provincia di Liegi, quella di Auvelais ( nella provincia di Namur), e quelle di Jemappes e Fleurus (nella provincia di Hainaut), che hanno luogo durante il fine settimana di Pasqua.